Smart Building
smart building Italia e mondo

Smart building in Italia e nel mondo

Il mercato dello smart building è in crescita, passerà dai 57.30 miliardi di $ del 2020 a 265.37 miliardi di $ nel 2028.
Questa crescita dello smart building è dovuta alla maggior attenzione e preoccupazione verso i consumi energetici; secondo le ricerche di IBM Corporation e Schneider Electric gli edifici commerciali e immobiliari consumano il 50% del totale di acqua ed energia e causano il 36% del totale di emissioni di carbonio.

Ma concentriamoci sull’Italia.
Dalla ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano è emerso che gli investimenti in smart building sono stati 7.67 miliardi di € e si prevede di arrivare a 12.1 miliardi di € entro il 2025*.
*Secondo lo scenario “moderato”, prendendo in considerazione i valori di mercato tendenziali del settore.

In questo panorama gli investimenti maggiori si sono registrati nell’ambito dell’illuminazione e IAQ (Indoor Air Quality) dove rientrano tutte le soluzioni HVAC: riscaldamento, raffrescamento e condizionamento dell’aria.

Fin qui sembra tutto perfetto, il mercato dello smart building è in crescita e le prospettive lasciano ben sperare; vediamo la maturità tecnologica del parco edilizio italiano e le barriere che ostacolano lo sviluppo di smart building in Italia.

La maturità tecnologica del parco edilizio italiano

Dalla ricerca emerge che esistono ancora numerosi ostacoli che impediscono l’adozione di nuove tecnologie per aumentare la diffusione di smart buildings.
Queste barriere esistono sia nel comparto residenziale che in quello commerciale; soprattutto nel primo caso dove la maggior parte degli edifici è composta da un numero limitato di soluzioni smart gestite da piattaforme diverse.

Ma quali sono con precisione queste barriere allo sviluppo?

Innanzitutto si parla di ostacoli che limitano l’adozione dell’ “Archetipo 3” cioè edifici con un numero elevato di soluzioni smart gestite da un’unica piattaforma modulare.

La prima è il costo sia d’acquisto che di manutenzione delle piattaforme

La seconda è l’eterogeneità della gestione; troppi soggetti coinvolti rendono difficoltosa la gestione.

Per facilitare e aumentare la maturità tecnologica degli edifici italiani esistono i cosiddetti driver di sviluppo come:

  • l’utilizzo di gateway; un ponte tra il mondo reale e quello digitale con il compito di integrare la raccolta di dati fisici provenienti da diverse fonti con l’elaborazione degli stessi da parte della piattaforma di gestione;
  • il cloud computing; l’utilizzo del cloud permette una disponibilità maggiore di informazioni e un livello superiore di efficienza e scalabilità;
  • la semplificazione della gestione dati; una combinazione dei due driver precedenti che permette l’elaborazione dei dati da parte di un’unica piattaforma e la loro analisi senza conoscere la tecnologia dei protocolli utilizzati sul campo.

Esempi di smart building in Italia e nel mondo

Esistono già numerosi esempi di smart building nel mondo, in Italia il livello di intelligenza degli edifici è in aumento ma comunque più arretrato rispetto alla media mondiale; considerando comunque lo stato arretrato del parco edilizio italiano descritto in precedenza.

Italia - Milano

È un edificio nel quartiere Milano Bicocca; qui il livello di intelligenza è buono in quanto è stato installato un sistema di illuminazione a LED automatizzato che regola l’utilizzo della luce artificiale in funzione della luce naturale, con un risparmio del 30% in consumi di energia; inoltre, aggiungendo l’impianto fotovoltaico e di climatizzazione permette un risparmio di 850 tonn/anno di CO2.
Questo livello di efficientamento energetico ha permesso all’edificio di ottenere la certificazione LEED Platinum.

Italia - Bolzano

Un secondo esempio di smart building simile a quello di Milano Bicocca è situato nel parco tecnologico Techpark a Bolzano.
Anche in questo caso la soluzione IoT aiuta la gestione dell’energia limitando gli sprechi e sfruttando la luce naturale e le risorse rinnovabili. In aggiunta, grazie alle informazioni raccolte dagli impianti di riscaldamento, raffrescamento e illuminazione, è possibile programmare le manutenzioni preventivamente per evitare guasti improvvisi.

Olanda - Amsterdam

The Edge, considerato l’edificio più smart e sostenibile al mondo (98.36%) con oltre 30.000 sensori per monitorare: 

  • occupazione delle sale;
  • movimento delle persone;
  • livelli di illuminazione;
  • umidità;
  • temperatura.

Per avere un punteggio così alto è stato ovviamente costruito da zero con questo obiettivo, orientando l’edificio in modo da sfruttare fino all’ultimo secondo di luce naturale disponibile mantenendo però il calore all’esterno in modo da non scaldare troppo l’ambiente e risparmiare in termini energetici.

E a livello di Internet of Things? I 30.000 sensori permettono di gestire automaticamente il raffrescamento e riscaldamento dell’edificio, gli occupanti possono modificare luce e clima con il loro smartphone (anche se l’IoT ti consente di trovare sempre il clima ideale in ogni stanza), infine, i sensori destinati al monitoraggio della qualità dell’aria permettono di azionare il sistema di ventilazione quando necessario.

Cina - Shanghai

Sede di Glumac, anche questo edificio intelligente, situato a Shanghai, è un ottimo esempio di edificio smart e sostenibile; possiede infatti la certificazione LEED Platinum esattamente come lo smart building di Milano Bicocca.
L’obiettivo principale di questo edificio è la qualità dell’aria interna monitorata con sensori che rilevano il livello di:

  • ossigeno;
  • composti organici volatili;
  • particolato;
  • umidità.

Questi dati vengono inviati sia ai dipendenti sia ai sistemi automatici di purificazione dell’aria in grado di mantenere sempre un livello di salubrità dell’aria adeguato.
Oltre a questo sistema l’edificio è in grado di autoregolare l’impianto di illuminazione per spegnere le luci quando non c’è nessuno presente nella stanza, con un risparmio energetico del 60%.

IoTReady, Trackle e gli smart building

Per creare un edificio intelligente appartenente all’Archetipo 3 (edifici con un numero elevato di soluzioni smart gestite da un’unica piattaforma) è necessaria una soluzione a 360° con l’obiettivo di facilitare l’implementazione dell’IoT sia in edifici di nuova costruzione che in edifici in fase di ristrutturazione profonda.

Trackle è esattamente questo: una soluzione IoT completa di hardware, software e cloud che consente la creazione di prodotti IoT connessi in modo semplice, flessibile e sicuro; in questo modo è possibile creare un ecosistema completo collegato a un’unica piattaforma di controllo e gestione.

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