Approfondimenti
smart car e smart mobility

Internet of Things, Smart Car e Smart Mobility

Il valore di mercato stimato delle auto connesse, o smart car, per il 2025 è 274 miliardi di €, con un incremento di 183 miliardi in soli 4 anni (2019).

Ma cosa si intende per smart car?
Le Smart Car sono una delle applicazioni dell’IoT in ambito automotive.
Per definizione un’auto connessa è un veicolo in grado di comunicare informazioni in tempo reale al consumatore, ad altri veicoli o all’infrastruttura circostante per prevenire e rilevare incidenti.

Quindi all’interno di questa categoria rientrano anche tutti i veicoli dotati di sistemi ADAS (assistenza alla guida), attualmente i più diffusi e facili da implementare.

Benefici e potenzialità delle auto connesse

Secondo alcune ricerche condotte dall’Osservatorio del Politecnico di Milano si può arrivare a ottenere numerosi benefici sia a livello personale che ambientale.

Innanzitutto, esistono tutti quei benefici che ormai consideriamo quasi “di serie” quando acquistiamo un’automobile, cioè tutti i servizi derivanti dai sistemi ADAS come:

  • avvisi per effettuare la manutenzione;
  • frenata assistita e di emergenza;
  • controllo carreggiata;
  • monitoraggio consumi e calcolo autonomia rimanente;
  • richieste di soccorso automatiche in caso di incidente.

Secondariamente troviamo tutte le potenzialità non ancora sfruttate a pieno come:

  • sistemi di sicurezza in caso di furto del veicolo
  • localizzazione del veicolo e la sua disabilitazione dell’accensione
  • creazione di polizze assicurative in funzione dello stile di guida adottato dal conducente.

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano un’auto con ADAS, cilindrata 1.300 – 1.800 cc, e un premio assicurativo di 170/200€ annui, ha la possibilità di ridurre il rischio di incidenti del 15/20% con uno sconto assicurativo di 25/40€ l’anno.

Inoltre, esistono benefici di tipo ambientale per rendere la mobilità più sostenibile; con l’adozione di veicoli autonomi connessi sarà possibile ridurre notevolmente le emissioni di CO2, circa 2.700 tonnellate annue in meno, solo nella città di Milano; un obiettivo ancora molto lontano ma per il quale si sta investendo sempre di più.

Smart Car a guida autonoma nel mondo

Nel mercato mondiale spicca un progetto di guida autonoma già utilizzato su strade cittadine; si tratta di Waymo, progetto di Alphabet (Google) iniziato nel 2009 e in continua crescita.

Per quanto riguarda invece le case automobilistiche, Autopilot di Tesla rappresenta un ottimo esempio di assistenza alla guida avanzata.

Ma vediamo nel dettaglio queste soluzioni di Smart Car.

Waymo

Inizialmente il progetto era stato nominato Google Driverless Car, per poi cambiare nome con la fondazione di Waymo (2016), diventando una delle aziende del colosso Alphabet.
Il suo obiettivo è quello di rendere gli spostamenti sicuri e facili senza la necessità di un conducente; eliminando in questo modo tutte le preoccupazioni di un viaggio in auto e diminuendo drasticamente gli incidenti provocati da errori umani (guida in stato di ebbrezza, distrazioni, colpi di sonno, ecc…).

Fino a questo momento i progetti presentati sono stati 2, entrambi hanno sfruttato la tecnologia Waymo Driver:

  • Waymo One; dedicato al trasporto di persone;
  • Waymo Via; incentrato sul trasporto di merci su strada.

Waymo Driver è la loro tecnologia pensata per essere integrata a veicoli già esistenti, per questo motivo esistono collaborazioni con Stellantis, Jaguar, Renault, Volvo.

È composta da sensori lidar, radar e telecamere in grado di riconoscere l’ambiente circostante in tempo reale e offrire il giusto comfort ai passeggeri in qualsiasi condizione meteo (i sensori radar aiutano in caso di scarsa visibilità).

Autopilot

Progetto marchiato Tesla, implementato nel 2015 solo in alcuni modelli: Model S e Model X, rappresenta un avanzato sistema di assistenza alla guida che non sostituisce il conducente ma lo aiuta notevolmente quando è alla guida della sua automobile.

Autopilot si compone di 8 videocamere, con visibilità a 360° e un raggio di 250 metri, e 12 sensori a ultrasuoni, che consentono il rilevamento di oggetti fino a una distanza di 500 metri.
Dopo gli ultimi aggiornamenti ad oggi Tesla Autopilot propone un hardware con una potenza di elaborazione dati 40 volte maggiore rispetto al precedente.

L’obiettivo finale di Tesla è quello di creare un vero modello di guida autonoma in grado di rispettare gli standard di sicurezza previsti nel paese dove circola l’automobile.
L’introduzione della guida autonoma sarà preceduta da un aggiornamento software, in grado di implementare questa possibilità anche per i clienti che attualmente hanno Autopilot come assistente di guida.

La vera Smart Car del futuro

L’introduzione della guida autonoma è solo una parte del concetto di Smart Car; per poter essere considerato un progetto completo l’automobile deve comunicare con l’ambiente circostante, integrando quindi Smart Car e Smart City, e abilitare nuovi servizi derivanti dai dati raccolti.

Innanzitutto, esistono diverse tecnologie in grado di far comunicare l’automobile con l’ambiente circostante arrivando alla comunicazione V2X (Vehicle to Everything); le due principali sono Vehicle to Vehicle (V2V) e Vehicle to Infrastructure (V2I).

Vehicle to Vehicle (V2V)

Scambio di dati da un veicolo all’altro con l’obiettivo di contribuire a ridurre gli incidenti e la congestione del traffico. Le informazioni rilevate e scambiate possono essere: velocità e posizione del proprio veicolo e di quelli circostanti, condizioni del manto stradale, presenza di code o rallentamenti.

Vehicle to Infrastructure (V2I)

Questa tecnologia permette di avvisare il conducente in caso di incidente stradale oppure ostacoli presenti in strada.
Inoltre, le informazioni raccolte dalle automobili contribuiscono a regolare in maniera efficiente il traffico, andando a modificare in tempo reale il comportamento dei segnali stradali intelligenti (come i semafori connessi).

Tutti questi dati raccolti possono abilitare diversi servizi, l’ambito più interessante è sicuramente quello assicurativo; attraverso il monitoraggio costante dello stile di guida e dei luoghi più frequentati è possibile creare polizze assicurative su misura in modo da far risparmiare i propri clienti offrendo soluzioni migliori rispetto ai pacchetti pronti standard.

Gli ambiti più utilizzati riguardano invece la manutenzione del veicolo e l’assistenza stradale; con questi servizi è possibile programmare manutenzioni preventive per il proprio veicolo e usufruire di un servizio di pronto intervento richiesto direttamente dall’auto, sia in caso di incidente con chiamata automatica ai soccorsi, sia in caso di auto in panne con servizio di recupero.

Questi sono solo alcuni dei servizi e dei benefici derivanti dall’Internet of Things in ambito Smart Car e Smart Mobility; sicuramente per ricevere un beneficio completo è necessario aumentare il livello di connettività sia nei veicoli che nell’ambiente circostante e gli investimenti in Italia e nel mondo stanno andando in questa direzione.