Applicazioni
IoT per lo Smart Environment

Smart Environment, dove IoT e ambiente si incontrano

Spesso si pensa che la tecnologia stia danneggiando l’ecosistema mondiale, in realtà è la velocità della Digital Transformation degli ultimi anni che sta mettendo in difficoltà l’ambiente e il tutto perché non siamo in grado di sfruttarla al meglio. In questo articolo analizzeremo il ruolo dell’IoT nella creazione di uno Smart Environment focalizzato alla salvaguardia dell’ambiente e alla protezione delle creature che lo abitano (noi compresi).

Smart Environment - Monitoraggio delle alluvioni

Prima della gestione delle emergenze è fondamentale eseguire azioni di prevenzione come la corretta gestione del drenaggio e la gestione intelligente delle acque piovane. Nel primo caso la creazione di uno Smart Environment consente di rilevare costantemente i livelli relativi alla qualità, quantità e pressione dell’acqua lungo le reti di scolo per agire tempestivamente, in caso di sovraccarico, attivando scoli ausiliari o aprendo le vasche di contenimento o ancora, in situazioni critiche, avvisare la popolazione e intervenire per arginare il possibile danno.

Nel secondo caso la corretta gestione delle acque piovane con l’IoT consente di diminuire, e nei casi migliori eliminare, i periodi di siccità evitando danni economici per il settore agricolo. Come? Creando una rete di sensori connessi tra loro e con il cloud che rilevano diversi dati come pressione e quantità di acqua, previsioni meteorologiche dettagliate, condizioni del suolo e delle coltivazioni in tempo reale in modo da indirizzare l’acqua piovana nelle vasche di raccolta o direttamente nei terreni se necessario.

Una volta creato lo Smart Environment dedicato alla prevenzione è possibile creare una serie di soluzioni dedicate alla gestione delle alluvioni per affrontare al meglio le possibili emergenze che possono verificarsi (la prevenzione non annulla il rischio). Per prima cosa è possibile dotare ogni edificio di sensori in grado di rilevarne la stabilità e inviare allarmi in caso di problemi; questo sistema è molto utile per tutte le costruzioni in particolare quelle situate in prossimità di fiumi o in zone soggette a inondazioni; inoltre, può rivelarsi vitale per attivare i soccorsi con tempestività e per avvisare i residenti.

Smart Environment - Controllo delle foreste

Un altro disastro ambientale, conseguenza della siccità o dei reati commessi, riguarda gli incendi boschivi che mettono a repentaglio non solo i boschi e le foreste nei quali si verifica ma anche la fauna del posto e l’incolumità dei cittadini della zona (sia a causa dell’incendio che dell’inquinamento dell’aria derivante dal fumo). In questo scenario la creazione di uno Smart Environment grazie all’Internet of Things può aiutare nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi e nella cura delle foreste del mondo.

Partendo dalla fase di prevenzione, esistono già diverse soluzioni IoT in grado di monitorare le foreste andando a raccogliere dati relativi alla salute degli alberi (presenza di malattie) e alle condizioni del suolo (umidità, temperatura). Questi dati sono fondamentali per coordinare gli interventi in caso di malattie delle piante che potrebbero compromettere buona parte della foresta e per intervenire con tempestività in caso di piccoli principi d’incendio evitando il propagarsi delle fiamme.

E se l’incendio non viene preso in tempo? È troppo tardi? Assolutamente no, grazie all’IoT è possibile avvisare in tempo reale la popolazione sull’avanzamento dell’incendio inviando anche dati sulla qualità dell’aria e relativi consigli sul comportamento da adottare ma non solo; analizzando i dati raccolti sulle condizioni degli alberi e del suolo in combinazione con le attuali previsioni meteo (in particolare direzione e intensità del vento), le squadre di soccorso possono intervenire in modo efficiente andando a limitare i danni provocati dall’incendio.

Smart Environment - Protezione delle specie animali

Per concludere, analizziamo l’impatto dell’IoT nella protezione degli animali in via di estinzione prendendo come esempio le soluzioni già operative in Sud Africa, Zambia e Kenya. Innanzitutto è necessario conoscere lo stato di salute e gli spostamenti di ogni singola specie in pericolo, per farlo è sufficiente dotare ogni animale di un dispositivo IoT in grado di rilevare e inviare i dati necessari. Ma non basta, c’è un altro problema quando si parla di specie protette: il bracconaggio. In questo caso grazie all’IoT è possibile tracciare anche gli spostamenti umani e individuare i bracconieri che varcano il confine delle aree protette per poterli fermare in tempo proteggendo l’animale in questione.

Oltre a queste soluzioni basate principalmente sul tracciamento GPS è possibile creare uno Smart Environment completamente connesso che comprenda l’intera area protetta per:

  • rilevare la salute degli animali;
  • individuare nuovi animali analizzando le impronte (sono come le nostre impronte digitali);
  • registrare la presenza di predatori o bracconieri;
  • decodificare i suoni per identificare spari o trappole attivate.

Questi sono solo alcuni vantaggi derivanti dall’adozione dell’Internet of Things per la salvaguardia dell’ambiente e delle creature che lo abitano, noi compresi. Se vuoi approfondire l’argomento leggi il nostro articolo dedicato alla sostenibilità ambientale con l’IoT.