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Fondi del PNRR per supportare l'IoT

Nuove opportunità per l’IoT grazie ai fondi del PNRR

Il mercato dell’Internet of Things è in costante aumento e non tutti conoscono le opportunità fornite dai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) messi a disposizione dallo Stato italiano per supportare la crescita delle soluzioni tecnologicamente avanzate come quelle IoT.

Buone prospettive per il 2022 grazie ai fondi del PNRR

La crescita dell’IoT in Italia è evidente, nel 2021 si è registrato un +22% rispetto all’anno precedente (2020) e il valore di mercato complessivo ha raggiunto i 7,3 miliardi di € superando i livelli pre-Covid.
Oltre a questo valore, relativo alle soluzioni IoT presenti nel nostro Paese, vanno considerati anche tutti i nuovi servizi nati proprio grazie all’Internet of Things e alla grande quantità di dati raccolti dagli oggetti connessi.
Si parla di 3 miliardi di €, corrispondenti a circa il 40% del mercato IoT italiano.

E nel 2022? Secondo la ricerca condotta dall’Osservatorio Internet of Things del PoliMi, il mercato dell’Internet of Things è destinato a crescere ancora aumentando sia il numero di oggetti IoT sia i servizi derivanti dai dati raccolti ed elaborati.
Inoltre, sarà fondamentale sfruttare i fondi del PNRR che permetteranno di effettuare, come vedremo in seguito, investimenti per circa 30 miliardi di €.

Prima di affrontare il tema fondi PNRR è opportuno analizzare la maturità digitale delle PMI italiane che risulta essere ancora bassa con un 28% che ritiene di essere troppo distante al tema IoT e quindi non interessato alle opportunità dei fondi del PNRR.
In realtà, è proprio questo il momento ideale per intraprendere un percorso di digitalizzazione e rientrare nel PNRR con investimenti riguardanti le soluzioni IoT

Cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e cosa comprendono i fondi del PNRR

Come spiegato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, il PNRR è:

“un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni”

Rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 mld
Aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili, sostenere la biodiversità del territorio e incentivare la sostenibilità sociale ed economica.

Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 mld
Rilanciare i due settori principali italiani: la cultura e il turismo; oltre che promuovere la transizione digitale della PA e migliorare la competitività delle filiere industriali

Istruzione e ricerca – 30,88 mld
Rafforzare i sistemi di ricerca e gli strumenti tecnologici per colmare le carenze presenti nel sistema dell’istruzione, dall’asilo nido all’università.

Infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 mld
Digitalizzare il trasporto aereo, garantire l’interoperabilità della piattaforma logistica nazionale per la rete dei porti e, soprattutto, modernizzare la rete ferroviaria con particolare attenzione alle aree del Sud Italia.

Inclusione e coesione – 19,81 mld
Porre particolare attenzione alla protezione di individui fragili, famiglie e genitori ma anche investire nell’alternanza scuola-lavoro e nelle politiche attive del lavoro

Salute – 15,63 mld
Potenziare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e la Telemedicina, promuovere la ricerca scientifica e rafforzare la prevenzione e l’assistenza sanitaria.

Queste missioni, unite a un fondo complementare predisposto dallo Stato Italiano, portano i finanziamenti totali a una cifra di 222,1 miliardi di Euro.

Qual è l’obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?

“Porre le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile dell’economia garantendo la rapidità di esecuzione dei progetti attraverso una semplificazione degli strumenti in modo da favorire un aumento della produttività”

I fondi del PNRR destinati all’Internet of Things

Approfondiamo l’argomento concentrandoci sulle opportunità dei fondi PNRR per le soluzioni IoT. Come scritto in precedenza l’Osservatorio di Internet of Things del Politecnico di Milano ha analizzato il PNRR e ha individuato le aree di interesse per l’IoT e i relativi fondi stanziati.

In totale sono 29,76 miliardi di € e sono suddivisi in 4 aree come segue, da precisare che non si tratta di fondi destinati al 100% all’IoT bensì di una dotazione che potrebbe essere destinata per il 60/70% a strumenti e soluzioni legati all’IoT:

Smart Factory - 14 mld €

- Transizione 4.0 e Investimenti ad alto contenuto tecnologico

Smart City - 7,68 mld €

- Mobility as a Service - 0,04 mld €
- Gestione del rischio di alluvione e del rischio idrogeologico - 2,5 mld €
- Infrastrutture di ricarica elettrica - 0,74 mld €
- Rete idrica più digitale - 0,9 mld €
- Strade sicure - 1 mld €
- Piani urbani integrati - 2,5 mld €

Smart Building - 4,1 mld €

- Efficienza energetica di cinema, teatri e musei - 0,3 mld €
- Sistemi di riscaldamento efficienti basati su fonti rinnovabili - 0,2 mld €
- Smart Grid - 3,6 mld €

Assisted Living - 4 mld €

- Prestazioni rese in assistenza domiciliare

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